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benryeMEZZA
COD: n/a.
Produttore:

Passito di Pantelleria Ben Ryé D.o.c.

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Vino di confine (vi si ritrovano i tradizionali profumi arabi e siculi), mediterraneo, UNICO. Un vino che denota la sua straordinaria personalità e profondità fin dal colore che si presenta cristallino, giallo dorato molto carico con tendenza all'albicocca; le lacrime all'interno del bicchiere sono attaccatissime, larghe e fitte, lentissime. Il vino si muove lentamente nel bicchiere anche allo scuotimento circolare: grande consistenza. Al naso l’impatto è intenso ed immenso di albicocca, fruttato chiaro e franco ma anche ampio, che spazia dal frutto fresco, alla confettura, all'albicocca secca. Più in là troviamo profumi siculi di arancia e miele d'arancia, e note siculo-arabesche di dattero, fichi secchi ed uva passa. Intenso, opulento, complesso e persistente. Al gusto è dolce e molto, quasi caldo, morbido, abbastanza ben sostenuto da vena acida ben percettibile e buona sapidità. Invade bocca, palato e naso, non gli si può opporre resistenza, è troppo potente. Ben grasso tra lingua e palato, quasi equilibrato con lieve vantaggio per i toni morbidi e dolci, lascia a lungo il profumo ben spiccato di albicocca come all'olfattiva in un finale lungo, invadente ed armonico.

Descrizione prodotto

Uvaggio
Zibibbo (Moscato d’Alessandria)

Il produttore
Esiste un ponte virtuale che lega la Sicilia a Pantelleria. A capo dei due estremi un unico ed importante interprete: Donnafugata. L’Azienda Vitivinicola Donnafugata nasce nel 1983 in Sicilia dall’iniziativa di una famiglia che ha messo a frutto il patrimonio culturale accumulato in centocinquanta anni di impegno nella produzione di vini di qualità. Giacomo Rallo, quarta generazione della più antica famiglia dell’isola impegnata in viticoltura, insieme alla moglie Gabriella Anca ed ai figli José ed Antonio, danno vita ad una realtà produttiva in costante evoluzione che mette a frutto una produzione di vini qualitativamente ineccepibili non trascurando l’attenzione per l’immagine. I vini, oltre una dozzina, rappresentano fedelmente quella che è stata l’evoluzione siciliana degli ultimi quindici anni. Una importante presenza di vitigni internazionali, l’uso abbastanza diffuso del legno e alcune espressioni autoctone di grande pregio. Donnafugata ed i suoi vini sono il frutto di una laboriosa ricerca di équipe tesa da un canto al recupero della tradizione e dall’altro all’ampliamento dell’esperienza vitivinicola ed al rinnovamento delle tecniche produttive per l’esaltazione dei valori della natura. Il percorso per il conseguimento della qualità non conosce traguardi. Le attese del consumatore più esigente ed il patrimonio di conoscenze a disposizione del produttore, ridefiniscono continuamente i confini della qualità. Donnafugata raccoglie con passione questa sfida e con il progetto Qualità Estrema mette l’uomo al servizio della natura, perseguendo obiettivi qualitativi sempre più elevati e rispondenti alle potenzialità del territorio. Il controllo della produzione inizia dalla coltivazione della vite, prosegue nella delicata fase della raccolta, della fermentazione e dell’affinamento. I vigneti e le cantine di vinificazione si trovano sulle colline del Belice in comune di Contessa Entellina (260ettari di vigneto e nell’isola di Pantelleria, diviso tra autoctoni e internazionali, che danno luogo alla gran parte dei vini dell’azienda) e sull’isola di Pantelleria (68 ettari piantati a zibibbo dove da poco è stata inaugurata la cantina in contrada Khamma). Da questi vigneti aziendali e da altri di conferenti limitrofi, grazie alle loro caratteristiche pedomicroclimatiche, nasce un’interessante selezione di vini di alta qualità. L’affinamento e la messa in bottiglia dei vini Donnafugata ha luogo nelle antiche cantine della famiglia: le cantine storiche di Marsala, costruite nel 1851, un tempo dedicate alla produzione del vino liquoroso ed oggi preziosa risorsa per l’affinamento dei vini prodotti nelle due località precedenti. Una realtà di tutto rispetto ed ancora in evoluzione, con la nuova barriccaia da poco realizzata (2007), ossia 1600 metri quadri di possibilità di ambiente completamente termostatato che possono ospitare 300 barrique.
Il nome Donnafugata, letteralmente “donna in fuga”, fa riferimento alla storia della regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone, che ai primi dell’800 fuggì dalla corte di Napoli, per l’arrivo delle truppe napoleoniche, e si rifugiò in Sicilia, nel Palazzo Filangeri di Cutò a Santa Margherita Belice. Fu lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel romanzo Il Gattopardo, ad indicare con il nome Donnafugata, il Palazzo di S.Margherita ed i possedimenti di campagna del Principe di Salina dove oggi si trovano i vigneti aziendali. Questa vicenda ha ispirato l’effige della testa di donna con i capelli al vento che campeggia su ogni bottiglia e l’illustrazione dell’etichetta del Mille e una Notte.

Vinificazione ed affinamento
Le uve provengono da 11 diverse contrade dell’isola caratterizzate da microclimi unici che determinano differenti epoche di maturazione. La vendemmia inizia dopo il 15 agosto con le uve destinate all’appassimento naturale che avviene al sole e al vento e dura 20-30 giorni. A settembre si raccolgono le uve nelle contrade meno precoci, e si lavorano fresche: si raffreddano per preservare gli aromi e poi si pressano sofficemente per ottenere il mosto. Al mosto in fermentazione si aggiunge – a più riprese – l’uva passa sgrappolata a mano. Questa è la delicata fase della macerazione durante la quale l’uva passa rilascia il suo straordinario patrimonio di suadente dolcezza, freschezza e personalissima aromaticità. In seguito il vino affina in vasca almeno 4 mesi e 6 mesi in bottiglia.

Servizio ed abbinamento
Deve essere bevuto fresco, mai a temperatura ambiente data la dolcezza. Si consigliano 14°C in calici a tulipano di mezza grandezza con leggera svasatura. Si stappa al momento e si accompagna a dolci da forno alla frutta chiara o alla frutta secca (crostata con marmellata di fichi, ben guarnita con noci e mandorle) o dolci a base di ricotta. Perfetto con formaggi erborinati piccanti, gorgonzola piccante, roquefort. Da provare con il gianduia o con i “DeBondt Ryé”, le praline al Ben Ryé ideate da Paul De Bondt. Imponente e memorabile come vino da meditazione, per accompagnare un indimenticabile momento conviviale.

Disponibile nella versione
Mezza Bottiglia 37,5 – Bottiglia 75cl

Provenienza
Sicilia

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