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Antinori-Cervaro
COD: VB028.
Produttore:

Cervaro della Sala Umbria I.g.t.

€ 47,82 I.V.A. inclusa
Prodotto ultimato, in riordino

Il Cervaro deriva il suo nome da quello dei nobili che furono proprietari del Castello della Sala nel corso del 14° secolo: i Conti Della Cervara. La prima annata di Cervaro della Sala prodotta è stata il 1985, introdotta sul mercato nel 1987. Questo vino ha vinto numerosi premi ed ha ottenuto diversi importanti riconoscimenti per la costante qualità dimostrata. Ha un profumo intenso e complesso, in cui le note aromatiche come gli agrumi, le pere e i fiori di acacia si fondono insieme ai sentori vanigliati Al gusto risulta pieno ben strutturato, con note dolci di burro, di nocciola e allo stesso tempo persistente e minerale. E’ un vino destinato ad evolvere ed invecchiare benissimo.

Esaurito

Descrizione prodotto

Uvaggio
Chardonnay 85% e Grechetto 15%

Il produttore
La Toscana è famosa, giustamente, per i suoi vini rossi, perciò quando il Marchese Niccolò (padre dell’attuale presidente Piero Antinori) decise di produrre anche vini bianchi, volse la sua attenzione all’Umbria, dove acquistò il Castello della Sala con le sue 29 fattorie e 483 ettari di campi e boschi. Antinori migliorò il terreno che allora includeva 52 ettari di uliveti e vigneti e restaurò il castello del XIV secolo rimettendo a nuovo una sala da ricevimento e alcune stanze.
Il Castello della Sala sorge su un promontorio tufaceo dell’Appennino umbro (a 534 metri s.l.m.), a poca distanza dal confine con la Toscana e a circa 18 chilometri dalla storica città di Orvieto. E’ bella fortezza medievale, circondata da antiche cittadine etrusche collinari, a metà strada tra il fiume Paglia e la vetta del Monte Nibbio.
La tenuta del Castello della Sala si estende oggi su una superficie totale di 500 ettari, di cui 160 ettari a vigna, piantati a 200 – 400 metri sul livello del mare, su un suolo argilloso e ricco di fossili del Pliocene di origine sedimentaria e vulcanica. Circa 8 ettari sono ricoperti da ulivi per la produzione, ad uso domestico, di olio extravergine di oliva.
I vigneti del Castello della Sala erano, in origine, piantati con varietà miste di uve tradizionali, principalmente Procanico e Grechetto che tutt’ora vengono coltivati nella tenuta. Il Procanico è il clone di Trebbiano umbro coltivato intorno ad Orvieto da tempo immemorabile. Differisce notevolmente dal Trebbiano toscano in quanto la vite è meno produttiva, i grappoli meno compatti, e la buccia è giallo-rosata invece che verde. Il Grechetto è una varietà umbra dalla caratteristica buccia grossa, color giallo scuro, molto acida, a bassa resa e notevolmente tannica che produce vini pastosi dal bouquet speziato, erboso, di fieno appena tagliato, di buona struttura, buon potenziale d’invecchiamento ed eleganza. Varietà di uve non tradizionali comprendono parecchi cloni di Chardonnay – 40 ettari piantati tra 230 e 340 metri s.l.m. – 35 ettari a Sauvignon Blanc, 4,5 ettari a Pinot Nero piantati nel 1985, con ulteriori 2,5 ettari piantati a terrazze nel 1994, tra 340 e 460 metri s.l.m. I vini del Castello della Sala che richiedono invecchiameno, sono affinati in barrique di rovere francese nelle cantine medievali 30 metri sotto il Castello che risale al XIV secolo.

Vinificazione ed affinamento
I grappoli, appena raccolti, vengono trasferiti in un convogliatore refrigerato, per assicurarne la bassa temperatura al momento della pigia/diraspatura. Le varietà vengono vinificate separatamente: al fine di aumentare il patrimonio aromatico, i mosti rimangono a contatto con le proprie bucce dalle 8 alle 12 ore a 10°C. Dopo questa fase, i mosti vengono trasferiti in barriques nuove da 225 litri di rovere francese (Alliers & Tronçais) dove la fermentazione alcolica ha luogo per un periodo di 14 giorni. Il vino rimane sulle proprie fecce in barriques per circa 6 mesi, durante i quali completa la fermentazione malolattica. Viene poi assemblato ed imbottigliato. A seguito di un periodo di affinamento in bottiglia di ulteriori 10 mesi nelle cantine storiche della proprietà, viene introdotto sul mercato.

Servizio ed abbinamento
E’ un vino da bere a 8-10°C di temperatura, abbinato a piatti di pesce importanti, come filetti di branzino in salsa al Cervaro, lumache alla bourguignonne, astice tiepido con burro fuso agliato, linguine al ragù di mare, risotto in salsa al coulis di gamberi, ravioli di gamberi ai funghi porcini trifolati, scaloppe di salmone in chaud froid.

Disponibile nella versione
Bottiglia 75cl

Provenienza
Umbria

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