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Latinia Valli di Porto Pino I.g.t.
Latinia è di un colore ambra scura. Al naso si mostra particolarmente intenso e coinvolgente, la nota eterea si fonde e confonde con ricordi di frutta secca e suggestioni di fiori e spezie. Al palato entra morbido e grasso, ha tessitura liscia e consistente, con sapori che riempiono la bocca e sensazioni concentrate di frutta sorrette da un’acidità rinfrescante, nel finale lungo e vellutato. Vitalmente maturo dopo quattro-cinque anni, ha la tempra per conservarsi elegante nel tempo.
Descrizione prodotto
Uvaggio
100% Nasco
Il produttore
Un angolo ricco di testimonianze culturali e monumentali, di notevole rilevanza archeologica e naturalistica, caratterizzato paesaggisticamente da un litorale dalle coste bianchissime, dagli imponenti bastioni calcarei ricchi di grotte, dalla bellezza dei fondali, da un complesso minerario di grandioso interesse e dal magnifico arcipelago sulciano: questo è il Sulcis. A impreziosire la zona, qualora ce ne fosse necessità, Santadi e la sua cantina, nata nel 1960 con l’obiettivo ambizioso di dare visibilità ed identità alla varietà principe del territorio, il Carignano. La Cantina Sociale di Santadi – guidata dal presidente Antonello Pilloni – raggruppa trecentocinquanta coltivatori sulcitani con circa cinquecentocinqua ettari di vini ed una produzione di un milioni di bottiglie all’anno di qualità ammirevole a prezzi ragionevoli. Attualmente in fase di ristrutturazione ed ampliamento, la Cantina fa uso di tini inox per la fermentazione a bassa temperature e per le operazioni di stabilizzazione dei vini fino all’imbottigliamento, ma non ha abbandonato le tradizionali vasche in cemento, ancora ben considerate dai viticoltori per il loro valore e la funzione termica costante che consentono un buon mantenimento dei rossi durante il periodo di evoluzione. Il ponderato uso della barrique è la perfetta quadratura del cerchio. Dai primi anni Ottanta, Santadi ha improntato la produzione in bottiglia al rispetto ed alla valorizzazione del territorio, mirando a creare vini di eleganza e complessità competitivi sul mercato nazionale ed internazionale.
Vinificazione ed affinamento
L’uva rigorosamente selezionata viene raccolta quando ha raggiunto il livello desiderato di surmaturazione. L’uva passita viene diraspata e pigiata in modo soffice e i mosti vengono macerati per qualche tempo con le bucce a basse temperature, prima di fermentare in vasche di acciao inox a temperatura controllata. La fermentazione si svolge lentamente e naturalmente nel corso della maturazione in botti di rovere di terzo passaggio. Il vino viene poi imbottigliato e messo in distribuzione.
Servizio
Si serve in un calice piccolo a tulipano ad una temperatura di servizio di 12°– 14°.
Abbinamenti
Da provare con il pecorino sardo stagionato, ravioli di ricotta fritti e conditi con il miele, dolci e biscotti sardi a base di mandorle, come la torta di mandorle, “amarettus” (amaretti di Oristano), croccante alle mandorle e “papassiuns” (il dolce dei Santi), ma sicuramente esalta ogni tipo di dessert.
Disponibile nelle versioni
Mezza Bottiglia 37,5cl
Provenienza
Sardegna


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